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I Pensieri Automatici Negativi, PAN, nascono spesso da esperienze precedenti, paure, giudizi ricevuti o convinzioni che ci accompagnano da molto tempo. Diventa fondamentale imparare a osservare ciò che pensiamo prima di reagire; trovare la bussola del presente che ci ricordi dove siamo davvero, prima che la mente ci trascini in un luogo che esiste soltanto nella nostra immaginazione.
Ci sono momenti in cui raggiungiamo un obiettivo importante e, invece di provare soddisfazione, iniziamo a dubitare di noi stesse. Uscire da questa dinamica non significa eliminare ogni dubbio. Consiste nel costruire una lettura equilibrata di sƩ, nella quale i limiti non cancellano il valore e i successi non vengono continuamente archiviati come coincidenze.
Le quote hanno avuto il merito di accelerare lāingresso delle donne nei luoghi in cui si esercita il potere. Ma lāaumento della presenza non produce automaticamente inclusione. Il vero cambiamento si manifesta nelle pratiche quotidiane. Ć lƬ che lāinclusione smette di essere una dichiarazione e diventa una pratica.
Le emozioni sono come dei muscoli: alcuni li abbiamo allenati fin da piccoli, altri sono rimasti quasi atrofizzati. Ma più impariamo a dialogare con le nostre emozioni, più smettiamo di subirle e iniziamo a usarle come una bussola per orientarci nella nostra vita.
Il multitasking, per come comunemente lo intendiamo, non esiste. Quello che spesso interpretiamo come efficienza ĆØ, in realtĆ , una continua frammentazione dellāattenzione. Per questo, una delle competenze più sottovalutate oggi non ĆØ fare di più, ĆØ scegliere.
In ufficio i ādraghiā non fanno rumore, ma si fanno sentire: silenzi che pesano, controlli che soffocano, giudizi che restano sospesi. A volte hanno il volto di chi dovrebbe guidarci. E allora la domanda sembra inevitabile: come si lavora bene in queste condizioni?
Un successo riconosciuto da tutti può trasformarsi, nella mente, in una sequenza di errori da correggere. Ć qui che prende forma uno dei meccanismi più diffusi e invisibili nel lavoro femminile: la difficoltĆ a riconoscere il proprio valore. Tra perfezionismo, autocritica e sindrome dellāimpostore, si gioca una partita che incide su opportunitĆ , scelte e crescita.
I segnali di malessere aziendale non sono anomalie isolate, ma indicatori strutturali che incidono direttamente sulla performance. Accanto a processi e organizzazione, la dimensione comportamentale ā fatta di relazioni, comunicazione ed equilibrio emotivo ā rappresenta un fattore competitivo spesso sottovalutato.
Cos’ĆØ laĀ felicitĆ ? 20/03/2017 – la Giornata Internazionale della FelicitĆ Ascolta lā intervista durante laĀ trasmissione Cuore e Denari con la dr.ssa…
